Collezione Autunno-Inverno 2014-2015

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LUCI
DELLA CITTA

Luci della città: una nuova visione dell’esperienza urbana, uno spazio di potere in cui tutto diventa possibile per le donne. Questa stagione Raf Simons, direttore artistico di Christian Dior, rende omaggio alla forza e al potere di un look urbano e alla donna che lo sfoggia. Accostando audacemente femminilità e mascolinità, la tradizione dell’abito da uomo e la visione Dior della donna-fiore, Raf Simons presenta una sintesi tra realtà e immaginazione: un paesaggio urbano astratto in cui si è affermato un nuovo genere di donna.

«Questa stagione ho voluto proporre una nuova tipologia di donna», spiega Raf Simons. «Una donna dotata di un potere e un’energia incredibili. Ho voluto sviluppare l’idea di potere attraverso la costruzione dell’abito, offrire una nuova realtà per una nuova funzionalità. Questa collezione parla più dei ritmi cadenzati della città che del dolce far niente in giardino. Sono attratto dalla realtà e dall’atmosfera del mondo urbano, che non è fatto solo di svaghi effimeri. La donna Dior vive in questi due mondi.»

Per questa collezione, il giardino Dior diventa astratto, i suoi colori si ritrovano sui look urbani, le sue forme si adattano ai tessuti tradizionali del guardaroba maschile. La donna-fiore, estremamente sensuale, è sempre presente, ma si fa audace e più seducente nel suo abito maschile. Revers a punta sui colli, giacche a doppio petto e bottoni in corno prendono, per questa stagione, il posto dei codici tradizionali del tailleur femminile.

L’atelier flou trasforma le camicie da uomo in vestiti, mentre il nylon compare sotto forma di cannage trapuntato su alcuni abiti da cocktail, accostato a un morbido cachemire double-face. Molto presenti anche i motivi grafici della città: le calzature sportive raggiungono nuove vette sui loro tacchi alti, abbandonando la consueta allacciatura che si ritrova invece sui cappotti, stringati come corsetti. La figura di Atlante che sorregge il mondo, un motivo ricorrente nell'architettura Art Déco, compare sui gioielli e si ritrova sui tessuti trapuntati in un atteggiamento di sottomissione a questa nuova donna. Perfettamente costruiti, gli abiti sono protagonisti di un gioco di sovrapposizioni: va in scena una sintesi tra maschile e femminile, tra il passato e il presente di Dior, un taglio che attraversa la storia e un collage dei codici genetici dell’abbigliamento.

Il giardino romantico e allo stesso tempo futuristico della scorsa stagione lascia il posto a uno spazio bianco luminescente; un soffitto costellato di fiori astratti fatti di LED richiama le luci scintillanti di una città in lontananza.

«Volevo trasmettere l’idea della città in tutta la sua astrazione. È così che percepisco il mondo urbano in questa collezione», spiega Raf Simons. «Vi si ritrova l’idea del romanticismo e della realtà: un mondo di possibilità. Allo stesso tempo ho voluto presentare una donna libera anche nel modo di vestire.»

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