Primavera-Estate 2013L'ispirazione
La prima collezione prêt-à-porter di Christian Dior firmata Raf Simons è ispirata alla liberazione, un tema che non solo è significativo per il direttore artistico, ma anche perché caratterizza l'intera storia della Maison.
Christian Dior fonda l'omonima casa di moda nel 1947 proponendo una moda in contrasto con il rigore e lo stile austero e maschile propri del clima belligerante di quegli anni. "Ha dato ascolto all'universo femminile, esprimendone la complessità e l'emozione rompendo, come un atto liberatorio, tutti gli schemi consolidati del passato" spiega Raf Simons. Il concetto stesso di restrizione risiedeva nella mentalità delle persone condizionandone il modo di pensare; ecco perché la prima liberazione fu di ordine psicologico. "È proprio questo ciò che ho voluto esplorare. "
La sua collezione è appunto caratterizzata dalla volontà di infrangere una certa idea di "conformismo" sessuale, legato alla rinuncia e ad un'ottica minimalista, per lasciarsi andare all'universo sessuale, emozionale, sensuale e femminile. L'esaltazione del corpo femminile, il movimento, lo splendore, i giochi di trasparenze e l'allegria sono le chiavi di lettura di questa collezione prêt-à-porter.
Un accento particolare è stato posto sulla silhouette strutturata della celebre giacca Bar, emblematica della Maison Dior, nonché sulla femminilità che il taglio strutturato di questo capo mette in risalto.
La giacca Bar si presta a svariate trasformazioni, con chiari riferimenti alla linea A e alla linea H inventate da Monsieur Dior, visibili nel gioco del plissé che struttura le giacche, nelle falde che si svasano per svincolare il movimento e nei tanti ricami ed inserti che impreziosiscono i capi. Tuttavia, la trasformazione più significativa è forse quella da giacca a miniabito che, insieme alla silhouette corta, rappresenta un'altra importante chiave di lettura di questa collezione. Il tema della liberazione sessuale, che può essere interpretato come un palese riferimento al primo prêt-à-porter Dior degli anni '60, ritorna anche nella moda da sera che propone abiti da ballo corti da indossare con un paio di short ed abiti che richiamano la celebre linea A giocando con trasparenze e materiali.
Attenta al passato, la Maison Dior avanza verso il futuro, anche con il coraggio di tradire la purezza tradizionale del taglio e le convenzioni. E soprattutto, questa collezione dà grande rilievo alla sfera umana ed emozionale: mentre le tende d'organza dai colori dell'arcobaleno spezzano l'atmosfera essenziale di questa "scatola bianca" in cui è stata allestita la sfilata; il decoro contemporaneo della sala avvicina l'universo umano all'anima della moda. "Mi ritengo un propugnatore del minimalismo" afferma Raf Simons. "Amo questo approccio concettuale, ma non è il solo; d'altra parte, mi piace l'idea di rivolgermi a diversi tipi di donna. "
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