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In occasione della sfilata haute couture primavera-estate 2014, la Maison Dior ha invitato a Parigi, per un soggiorno eccezionale, ottantuuo studenti provenienti dai migliori istituti di moda al mondo.

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Alcuni sono francesi, ma la maggior parte è arrivata dagli Stati Uniti, dalla Cina, dal Giappone, dal Belgio, dall’Italia o dall’Inghilterra per trascorrere un soggiorno su misura, concepito come una vera iniziazione all’universo della haute couture per coloro che rappresenteranno la creazione di domani. Gli studenti sono stati immersi subito nell’atmosfera effervescente del giorno che precede la sfilata, in occasione di una visita guidata agli atelier Dior durante la quale hanno potuto scoprire in esclusiva la collezione che stava per essere presentata al pubblico. Il giorno seguente hanno esplorato nel dettaglio la storia della Maison e dello stilista fondatore nel corso di una serie di conferenze tenutesi nei saloni di Monsieur Dior, al n° 30 di Avenue Montaigne.

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Da ultimo, si sono recati al Museo Rodin per assistere alla loro prima sfilata. L’esperienza per molti si è rivelata indimenticabile. « Vedendo sfilare in passerella abiti sui quali abbiamo visto lavorare otto artigiani contemporaneamente, ci si rende conto che l’alta moda dà vita a vere e proprie opere d’arte » , commenta meravigliata una studentessa. Nel backstage, al termine della sfilata, alcuni studenti hanno avuto l’opportunità di osservare i capi più da vicino e apprezzare così la finezza dei dettagli realizzati a mano dagli atelier Dior, mentre altri ne approfittavano per scambiare qualche parola con Raf Simons. « L’accesso al backstage è la ciliegina sulla torta! »  affermano entusiasti due studenti inglesi. « Già ci sentivamo privilegiati per aver avuto accesso agli atelier e alla sfilata, ma in realtà questo soggiorno ci sta offrendo molto più di quanto sperassimo. Abbiamo accesso a tutto, e tutti sono molto disponibili. Non avremmo potuto chiedere di meglio  ». 

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Un’occasione unica per Dior di condividere il suo amore per la haute couture e sensibilizzare i futuri designer ai savoir-faire rari di cui sono depositari i suoi artigiani; e perché no, far nascere delle vocazioni:« Credo di voler fare un’esperienza in atelier prima di dedicarmi al design  », afferma sorridente una studentessa americana. « La passione che ho sentito in tutte le persone che lavorano per la haute couture Dior mi ha colpito molto e ho capito ancora di più l’importanza di portare avanti i loro savoir-faire. Perché sono proprio i savoir-faire a conferire la dimensione magica a questi capi e a chi, un giorno, avrà la fortuna di indossarli  ».

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