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LAUREN BACALL, PER SEMPRE

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L'attrice americana si è spenta martedì scorso. Qualche mese fa aveva concesso una delle sue ultime interviste a Natasha Fraser-Cavassoni per il libro Monsieur Dior, il était une fois,  la cui uscita è prevista per il 1° ottobre. Rendiamo omaggio a questa grande amica della Francia e della Maison Dior.

Con lei, se ne va una delle ultime grandi stelle dell'età d'oro di Hollywood. La sua figura slanciata e il suo sguardo intenso (che le valse il soprannome di "The Look") hanno fatto la storia del cinema daIl grande sonnoa L'isola di corallo  passando per Come sposare un milionario.  Figlia del Bronx, era anche un'icona di moda che aveva iniziato la sua carriera come modella. La sua straordinaria fotogenia le consentì di apparire sulla copertina della rivista Harpers Bazaar  qualche anno prima che la prestigiosa testata di moda americana ribattezzasse "New Look" la prima sfilata di haute couture di Christian Dior. Il primo incontro. Nella vita di tutti i giorni come sul grande schermo, la star mostra una predilezione per la Maison, che ammira e di cui è cliente fedele fin dagli esordi dello stilista preferito dalle attrici più belle del mondo. La giovane moglie di Humphrey Bogart (si unirono in matrimonio il 21 maggio del 1945) trascina il marito in transatlantico fino a Parigi per assistere alle sfilate di haute couture di Monsieur Dior. Per star hollywoodiane accanitamente democratiche, la capitale francese dell'epoca è un eldorado, rifugio degli intellettuali e dei musicisti neri americani, scacciati dagli slanci del maccartismo e dalla segregazione razziale, e la Ville Lumière  attira tutta l'intellighenzia progressista di cui la coppia Bogart-Bacall fa parte. Nei saloni di Avenue Montaigne, Miss Bacall porta con sé Bogie nelle sue gioiose sedute di prova degli abiti.

Occorre sottolineare che il New Look  lanciato nel febbraio del 1947 da Christian Dior si addice perfettamente alla splendida silhouette longilinea dell'attrice e alla sua elegante femminilità. "Le mise Dior erano spettacolari e di grande impatto",  ha confidato l'attrice a Natasha Fraser-Cavassoni nel libro Monsieur Dior, il était une fois.  E più avanti conclude: "Era impossibile ignorare le nuove regole dell'eleganza definite da Dior perché il  New Look rendeva fuori moda tutto il resto".  Le creazioni della Maison l'accompagneranno per tutta la sua carriera, a cominciare dal ritorno in transatlantico dopo la prima collezione per poi proseguire con la consegna dell'Oscar al marito, nel 1952, quando lo accompagna alla cerimonia con l'abito Pantomime  della collezione primavera/estate 1951. In Come sposare un milionario  (1953), appare sullo schermo con un altro modello della Maison prima di posare per la rivista Vogue in un abito estivo sempre firmato Dior. Rincontrerà ancora una volta sul grande schermo le sfilate di haute couture di Avenue Montaigne nel 1993, davanti alla cinepresa di Robert Altman per il film Prêt-à-porter.  Icona della moda nel cinema e icona hollywoodiana alle sfilate, Lauren Bacall rappresentava quel legame tra couture e settima arte che mancherà immensamente agli appassionati di entrambi i mondi.

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