12.03 IN PRIMO PIANO

PRIMO PREMIO

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Ieri sera il prestigioso Council of Fashion Designers of America ha conferito a Raf Simons il premio internazionale per il lavoro svolto per la Maison Dior negli ultimi due anni. Retrospettiva in immagini.

Solo due anni fa, Raf Simons veniva nominato Direttore Artistico della Maison Dior. Lo stilista più moderno e la casa di moda più lussuosa e desiderabile riuniti in uno stesso progetto artistico: c’erano tutti i presupposti per una vera rivoluzione nel mondo della moda, come era già accaduto con il New Look  quando Christian Dior presentò la sua prima collezione il 12 febbraio 1947. I due uomini condividono le stesse passioni: l’arte contemporanea, l’architettura… E hanno entrambi, Christian Dior nel 1947, Raf Simons oggi, una visione moderna della donna, al passo con i tempi. Per Raf Simons è tutta questione di atteggiamento; è per questo che le modelle della sua prima collezione presentata nel luglio 2012 sfilano con le mani in tasca, dimostrando che la haute couture non è una moda prestabilita e statica. I suoi mini-abiti da cocktail, tagliati in lunghezza, sono indossati su pantaloni neri e le lunghe falde blu elettrico di un bustino ondeggiano come una scia dietro la silhouette. In questa collezione c’è come un ricordo persistente di Christian Dior e vi si ritrovano la sua passione per i fiori, il suo amore per il colore e perfino la sua mitica giacca Bar; tutto però è incredibilmente moderno. È nato così un linguaggio attraverso il quale Raf Simons ha saputo instaurare un dialogo con Dior, come si vede nelle creazioni che portano decisamente l’impronta dello stilista pur restando assolutamente fedeli al maestro. La prima sfilata di prêt-à-porter, presentata qualche mese dopo la prima di haute couture, ridefinisce il guardaroba della donna di oggi I motivi floreali rendono delicati i tessuti tecnici degli abiti da sera.

La linea della giacca Bar, con la vita stretta, le spalle arrotondate e i fianchi allargati da falde, è reinterpretata in versione abito bustier, cappotto… Diventa l’elemento fondamentale del guardaroba Dior disegnato da Raf Simons. In altre collezioni talvolta basta un semplice tratto che sottolinea la silhouette a ricordare la mitica giacca di Christian Dior: un gioco di plissé, un’apertura in vita o un’allacciatura su un cappotto, come nell’ultima sfilata di prêt-à-porter del 28 febbraio. 
Ciò che il Council of Fashion Designers of America ha premiato ieri sera a New York è proprio il linguaggio che Raf Simons è riuscito a imporre con una tale forza e in così poco tempo; è l’incredibile modernità che ha saputo rinnovare la Maison Dior nell’assoluto rispetto del suo spirito e delle sue tradizioni.

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