30.01 L'UNIVERSO DIOR

SULLE NEVI DI GSTAAD

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Lunedì scorso la mostra Elevation 1049  ha aperto i battenti a Gstaad, svelando le opere di ventiquattro grandi nomi dell’arte contemporanea svizzera. Di particolare rilievo è un’installazione in situ firmata Olympia Scarry, un’artista anticonformista il cui nome è strettamente legato a quello della Maison Dior.

È un’opera sospesa tra cielo e terra, un trait d’union in altezza tra il ghiaccio di un lago di montagna e la neve che volteggia nell’aria. Conficcati sulla superficie ghiacciata del lago Lauenensee, sulle alture di Gstaad, dei picchetti simili ai paletti utilizzati in Svizzera per delimitare le costruzioni affondano impercettibilmente nell’acqua secondo i cambiamenti di temperatura. A proposito di quest’opera d’arte poetica ed effimera, presentata nell’ambito della mostra Elevation 1049 – Between Heaven And Hell , l’artista Olympia Scarry dice: «È destinata a crollare e sparire quando il ghiaccio del lago si scioglierà ». 
Questo dialogo tra arte e cime innevate è al cuore di Elevation 1049 – Between Heaven And Hell.  Dal villaggio scolpito nella neve da Thomas Hirschhorn all’opera di Olaf Breuning – che trae ispirazione dalle tracce degli sciatori sulle piste e trasforma una distesa di neve in un’enorme tela colorata –, dallo chalet in legno montato su un paio di sci di Roman Signer fino alla scultura in bronzo che versa lacrime di ghiaccio firmata Urs Fischer, ogni opera si appropria del paesaggio di Gstaad. Ed è sotto l’impulso di Olympia Scarry e del suo compagno Neville Wakefield, entrambi commissari della mostra, che è nato questo progetto che rende omaggio alla mitica stazione sciistica. Perché Gstaad? Per la sua altitudine, che sembra invitare l’arte a dialogare con la terra e il cielo, con l’inferno e il paradiso, e per il suo paesaggio innevato che offre un’immensa tela bianca alle creazioni artistiche. Ma anche perché è qui che Olympia Scarry ha trascorso parte della sua adolescenza, in questo punto di ritrovo del jet set internazionale.

Oggi l’artista vive lontano dalla sua Svizzera, a New York: una città cosmopolita e ispiratrice, proprio come Gstaad, un invito a esplorare nuovi territori artistici. Di recente Olympia Scarry ha collaborato con la Maison Dior attraverso due sculture: in una, la Lady Dior  sembra affiorare da un blocco di marmo; nell’altra la borsa, deformata, è realizzata in vetro soffiato. Queste due opere, in cui la raffinatezza della borsa iconica della Maison incontra i materiali più grezzi, sono tutte da scoprire insieme a quelle di altri grandi nomi dell’arte contemporanea nella mostra itinerante Lady Dior As Seen By. 

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