05.03 IN PRIMO PIANO

I SIMBOLI DEL POTERE

IMMAGINE

Al pari degli abiti disegnati da Raf Simons per l’autunno-inverno 2014-2015, gli accessori della collezione vestono le donne Dior di simboli della loro onnipotenza.

È una donna energica quella che incede a passo svelto nello scenario di una città astratta, una conquistatrice vestita di tutti i simboli della femminilità trionfante. Il paesaggio urbano in cui si muove è il suo habitat: si è appropriata dei suoi codici, esibendoli in uno stile che con eleganza fonde la tradizione del tailleur, il look da gran sera e l’influenza della strada. Ai suoi piedi, calzature sportive assolutamente inedite raggiungono nuove vette di stile sui tacchi alti. La donna Dior sfoggia con audacia questa commistione di generi, questo ibrido creativo in cui lo stiletto diventa décolleté sportiva e la classica pelle nera si sposa con il celeste, l’arancione, il verde menta, il verde acqua o il giallo acceso. La stessa energia urbana si ritrova anche nelle borse a mano: al braccio di questa donna metropolitana, le pochette da sera e le borse Diorissimo  in coccodrillo sfoggiano grandi righe gialle e nere, blu e bianche, rosse e nere, in cui i colori si fondono come spruzzati frettolosamente da una bomboletta sulla pelle preziosa. Quando non sono decorate da lussuosi graffiti, le borse a mano della donna Dior assumono l’aspetto di borse da uomo: una patta le fa somigliare a ventiquattrore da donna in carriera, una tasca a vista o un lucchetto metallico le trasforma in valigette…

Nessun dubbio: in questo mondo futuristico immaginato da Raf Simons, sono le donne ad avere il controllo. «Questa stagione ho voluto proporre una nuova tipologia di donna» , spiega il direttore artistico della Maison. «Una donna dotata di un potere e un’energia incredibili» . Come segno inequivocabile della sua onnipotenza, porta gli uomini incatenati al braccio, letteralmente, oppure attorno al collo, appesi a catene argentate o dorate le cui maglie sono costituite da corpi maschili: le muscolose braccia metalliche sorreggono perle di vetro colorato così come Atlante, stando alla leggenda, sorreggeva con le sue mani il globo terrestre.

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