Campagna primavera-estate 2017: We should all be feminists | DIORMAG

12 Febbraio
Patrimonio

12 febbraio 1947 – 12 febbraio 2017: la sfilata New Look

Esattamente settant'anni fa si è tenuta la prima sfilata di Christian Dior. Ancora sconosciuto al grande pubblico, conquisterà il mondo con le sue linee Corolle e En 8, presentate in contemporanea al suo primo profumo, Miss Dior. Torniamo su questo evento che ha rivoluzionato per sempre la femminilità.

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Eugene Kammerman/Gamma-Rapho

12 febbraio 1947. Quella mattina, a Parigi, il termometro segna - 6°C. La stagione delle sfilate primavera-estate volge al termine ed è l'inverno più freddo dal 1870. Christian Dior arriva in Avenue Montaigne molto presto. La strada è ancora calma, ma al numero 30 c'è già un clima d'ansia e di eccitazione. Carmen Colle ha passato la notte a ultimare la disposizione degli accessori nella piccola boutique di ninnoli al pianterreno. Al primo piano, le fioriste sistemano dall'alba migliaia di piselli odorosi, rose, mughetti bianchi e lunghi delphinium blu, senza un ordine preciso. Litri di Miss Dior vengono vaporizzati dappertutto per far scoprire in esclusiva agli ospiti le note della prima fragranza che il couturier-parfumeur lancerà a fine anno. Alle 10:00 una folla in fermento si accalca davanti all'ingresso. Le hostess fanno entrare tre persone alla volta. In appena trenta minuti, i saloni bianchi e grigio perla sono invasi di gente, tanto che anche la grande scalinata viene presto presa d'assalto. Nel piccolo hôtel particulier stra-colmo non mancano la stampa internazionale e gli amici di sempre. Bettina Ballard, giornalista di moda per Vogue US, gli artisti Jean Cocteau, Henri Sauguet e Christian Bérard, la moglie dell'ambasciatore inglese Lady Cooper, Louise de Vilmorin... Non manca proprio nessuno. Presto il frusciare delle stoffe mette a tacere gli spettatori. Ha inizio la sfilata. Una, due, tre silhouette, che richiamano quelle dei fiori, si susseguono al ritmo di nomi poetici. Cocotte, Cythère, Colibri, Caprice… I novanta modelli della collezione accentuano le curve femminili. In una Francia che porta ancora i segni della Seconda Guerra Mondiale, Christian Dior gioca la carta dello sfarzo e dell'abbondanza. Sono necessari metri e metri di tessuto – oltre venti metri di faille blu navy – perché il modello Chérie possa spiegare l'immenso ventaglio della sua gonna lunga con plissettatura a raggi. Il petto in evidenza e la vita stretta disegnano una nuova silhouette, un "new look". Questa espressione coniata da Carmel Snow, caporedattrice di Harper’s Bazaar, farà il giro del mondo mentre i giornali francesi sono in sciopero. Tra una pioggia di applausi si assiste a una vera magia. Christian Dior consacra il corpo femminile tutto curve e mette da parte, con un colpo da maestro, la costruzione squadrata del dopoguerra. Al passo con i tempi, esorta a un ritorno all'arte di piacere e alla felicità, semplicemente.

11 Febbraio
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Campagna primavera-estate 2017: Dio(R)evolution

Nella sua prima collezione Maria Grazia Chiuri ha rivisitato i codici e le icone della Maison: il Cannage della borsa Lady Dior si presenta in versione borchiata e accostato a nuovi charm, la costruzione della giacca Bar è stata rivista, senza dimenticare il tema della superstizione, evocato da minaudière su cui sono rappresentate le carte dei tarocchi, mentre il nome stesso dello stilista è stato reinterpretato per decorare borse, girocolli e sandali. 

10 Febbraio
novità

Campagna primavera-estate 2017: We should all be feminists

«We should all be feminists», recita una T-shirt della collezione. Questa scritta, quasi un manifesto, è il titolo di un saggio pubblicato nel 2014 dalla scrittrice femminista Chimamanda Ngozi Adichie, le cui convinzioni sono pienamente condivise da Maria Grazia Chiuri. È una donna impegnata quella a cui si rivolgono le borse e le pochette immaginate dalla Direttrice Artistica, che rivisitano il monogramma della Maison tra modernità e tradizione.

09 Febbraio
novità

Campagna primavera-estate 2017: J’adior

Mentre la prima collezione di Maria Grazia Chiuri per la Maison si appresta ad approdare nelle boutique Dior di tutto il mondo, passiamo in rassegna i temi portanti che la caratterizzano. Con "J’adior" viene rivisitato il patronimico del couturier: lo si può leggere sul fermaglio di una borsa, sul cinturino di una scarpa décolleté, sulla montatura di un paio di occhiali, su un anello, sul pendente articolato di un orecchino, su un girocollo, stampato su una T-shirt o sul retro di una sneaker, come un'esclamazione di gioia e un segno di riconoscimento. 

09 Febbraio
eventi

La serata Dior Addict Lacquer Stick a L.A.

09 Febbraio
eventi

La serata Dior Addict Lacquer Stick a L.A.

Ieri sera a Los Angeles la Maison ha presentato il suo nuovo rossetto Dior Addict Lacquer Stick, la prima lacca in stick, nel corso di una serata all'insegna del colore organizzata al Delilah. All'evento erano presenti Jaime King, Banks, Julianne Hough, Sofia Carson, Aimee Song, Camila Coelho, Amanda Steele e tante altre celebrità, nonché Peter Philips, Direttore creativo e dell'immagine del Make-Up Dior.

08 Febbraio
Savoir-Faire

Il savoir-faire che si cela dietro l'orologio Majestueuse Opale: il video

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