La serata Glamour Women of the Year Awards | DIORMAG

15 Novembre
Patrimonio

Cai Guo-Qiang 

L’edizione 2017 del Gala Internazionale del Guggenheim, reso possibile da Dior e in svolgimento a New York, celebra l’opera atipica di Cai Guo-Qiang, noto per aver scelto come pratica d’elezione la pirotecnica. Ritratto di un artista “esplosivo” che al pennello preferisce la polvere da sparo.

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Cai Guo-Qiang, Elegy, Explosion Event for the Opening of Cai Guo-Qiang : the Ninth Wave, 2014. Photo by Lin Yi, courtesy Cai Studio

Nato nel 1957 a Quanzhou, nel sud-est della Cina, Cai Guo-Qiang si è affermato sulla scena internazionale come sensazionale artista contemporaneo. Al tempo stesso pittore, creatore di installazioni, capocantiere e artificiere, comincia a esplorare le proprietà pittoriche della polvere da sparo in Giappone, dove vive dal 1986, prima di trasferirsi nel 1995 a New York, dove vive e lavora ancora oggi. Dal 1989, si fa conoscere con i suoi “dipinti di fuoco” che realizza facendo esplodere della polvere deposta su fogli di carta. Questi ultimi sono talvolta ricoperti di stampini in cartone per poter creare opere incredibili ed eteree, come nei quadri White Peonies o Tree with Yellow Blossoms. Secondo questo stile, diventato oggi il suo marchio di fabbrica, l’artista fa evolvere il suo percorso artistico utilizzando esplosivi più potenti per realizzare eventi particolarmente riconoscibili e imponenti, come nel 1993 con la sua esplosione a catena di fuochi d’artificio che ha esteso la Grande Muraglia cinese di dieci chilometri. Un’opera ideata per essere ammirata dallo spazio da esseri... extraterrestri. Con i suoi Black Rainbow, vere e proprie opere istantanee, dipinge anche, sulla tela del cielo, degli arcobaleni di fumo nero in pieno giorno. Ma la sua opera più notevole è sicuramente Footprints of History, realizzata per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Pechino, nel 2008. Per questo progetto, l’artista ha lanciato un fuoco d’artificio di duecento chilogrammi di polvere che ha proiettato, su quindici chilometri, impronte di passi successivi. Artista polivalente, Cai Guo-Qiang propone anche installazioni poetiche, spesso smisurate, scolpendo animali in resina, gesso o carta pesta. Per Head On, immagina un branco di lupi che sbattono contro un vetro in una presentazione che sfida la gravità. Spesso effimera, talvolta monumentale, la sua opera pluridisciplinare è sempre spettacolare.

15 Novembre
Patrimonio

Dior e l’arte

Per il quinto anno consecutivo, la Maison Dior rende possibile il Gala Internazionale del Guggenheim, organizzato questa sera e domani sera nella rotonda del museo newyorchese firmato dall’architetto Frank Lloyd Wright. Questo appuntamento annuale porta avanti la passione di Christian Dior e dei suoi successori per l’arte contemporanea.

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Man Ray Trust/ADAGP, Paris 2015.

Christian Dior è attratto fin dalla gioventù dall’arte e dai movimenti di avanguardia. Mentre studia scienze politiche a Parigi, trascorre la maggior parte delle serate al cabaret Bœuf sur le Toit e frequenta Henri Sauget, Christian Bérard, Maurice Sachs, Jean Cocteau, Jean Ozenne… Nel 1928, ha appena ventitré anni quando decide di associarsi agli amici Jacques Bonjean, poi Pierre Colle, per diventare gallerista. Presenta le prime opere di Alexander Calder e Salvador Dalí, giovani talenti allora sconosciuti che diventeranno i più grandi nomi del XX secolo. Espone anche artisti già celebri quali Pablo Picasso, Joan Miró o Paul Klee.

Oltre vent’anni più tardi, quando apre la sua Maison di moda, riflette da vero e proprio scultore del corpo per creare le sue collezioni, esprimendo il suo amore per l’arte a ogni nuova stagione. Dissemina di fiori innumerevoli creazioni come Claude Monet; un abito dai tocchi spagnoli sembra uscire da un quadro di Goya; altri rievocano i colori e le forme delle opere di Paul Cézanne o Gustav Klimt, o ancora portano nomi di ispirazione musicale come Concerto, Menuet o Bach. I diversi direttori artistici che si succedono allo stilista fondatore portano avanti questa passione. Marc Bohan reinterpreta i dripping di Jackson Pollock o collabora con l’amica Niki de Saint Phalle, mentre Raf Simons traspone su abiti haute couture le tele di Sterling Ruby. Questa osmosi tra moda e arte continua a ispirare le creazioni della Maison immaginate oggi da Maria Grazia Chiuri. Per la sua collezione di prêt-à-porter autunno-inverno 2017-2018, ad esempio, la Direttrice artistica ha esplorato il blu, un colore amatissimo da Monsieur Dior, quello della pittura del XX secolo, del periodo blu di Picasso o ancora del blues e di Nina Simone. La sua collezione primavera-estate 2018, presentata nel settembre scorso, è permeata dall’universo di Niki de Saint Phalle, dalle Nanas fino ai cuori variegati, passando per i draghi e l’albero dell’amore. Un modo per Maria Grazia Chiuri per portare avanti il legame che unisce Dior e gli artisti, proprio come i costumi creati per l’opera Falls the shadow, un cui estratto sarà presentato domani sera nella rotonda del museo Guggenheim.

14 Novembre
eventi

La serata Glamour Women of the Year Awards

Ieri sera, a New York, la Direttrice Artistica Maria Grazia Chiuri ha ricevuto un premio in occasione dei Women of the Year Awards organizzati dalla rivista Glamour. L’evento è stato presentato da Chimamanda Ngozi Adichie, autrice di We should all be feminists, che indossava un abito in tulle ricamato della Maison. L’attrice Nicole Kidman, che ha ricevuto anche lei un premio, ha invece scelto un abito bustier ricamato in tulle nero Dior. 

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13 Novembre
VIP

Celebrità in Dior

Venerdì scorso, in occasione della 31a edizione dell’American Cinematheque Award a Los Angeles, Natalie Portman indossava un abito Dior haute couture in gazar di seta antracite. Robert Pattinson era in Dior homme per la 9a edizione degli Annual Governors Awards, sabato sera a Hollywood. A New York, Naomi Campbell ha indossato una tuta Dior haute couture in nattè di lana grigio cenere.

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13 Novembre
novità

L’intervista a Peter Philips

Scopri l’ispirazione del beauty look Precious Rocks di questo inverno, illustrato da Peter Philips, Direttore creativo e dell'immagine del Make-Up Dior.

12 Novembre
novità

Precious Rocks: il film

Ritrova Lindsey Wixson illuminata dalle armonie rubino e smeraldo del beauty look di questo inverno immaginato da Peter Philips, Direttore creativo e dell'immagine del Make-Up Dior.

12 Novembre
novità

Il beauty look per l'inverno

In tema con l'atmosfera delle feste di fine anno, Peter Philips, Direttore creativo e dell'immagine del Make-Up Dior, ha immaginato Precious Rocks, un beauty look in edizione limitata che unisce lo spirito rock e la raffinatezza della donna Dior.

Con l'arrivo dell'inverno, il beauty look Precious Rocks apporta colori profondi, bagliori preziosi e una freschezza elettrizzante, per una bellezza nel contempo leggera e sofisticata. Con uno sguardo che cattura le sfaccettature del rubino e si accorda al voluttuoso rosso granato delle labbra, la modella Lindsey Wixson incarna questo beauty look scintillante.

Il rituale di applicazione del rossetto si reinventa grazie allo stick sfaccettato di Diorific Khôl, la cui punta permette un'applicazione precisa. Grazie all'alta concentrazione di pigmenti, conferisce al sorriso un finish vellutato e una lunga tenuta, mentre la sua formula al burro vegetale assicura un effetto emolliente. Dal topazio all'ametista, passando per il granato, ogni tinta si ispira alle vibranti tonalità delle gemme. Con il suo effetto mat, Diorific Matte Fluid sublima labbra e guance, regalando un colorito nude delicato o rosso acceso. Accordandosi alle nuance preziose e vibranti delle labbra, Diorific Vernis si declina nelle tonalità Grenat, Emerald, Amethyst o Ruby, come gioielli ai quali è possibile aggiungere piccoli tocchi di lacca dorata grazie a Diorific Vernis Liner. Quanto allo sguardo, la palette 5 Couleurs è rivisitata in due armonie che sfoggiano un motivo sfaccettato ispirato alle pietre preziose. Con Ruby, il rosso sontuoso è accostato al marrone, al bordeaux e all'avorio, screziati da bagliori dorati e perlati. Per la versione Emerald, le nuance profonde e le texture ricche si declinano in verde smeraldo, grigio e rosa. Per aggiungere un tocco finale allo sguardo, Diorshow Bold Brow riprende la lucentezza dell'oro per regalare sopracciglia scintillanti. La polvere Diorblush Precious Rocks esalta i colori del beauty look, mentre Diorific Precious Rocks illumina l'incarnato di riflessi delicatamente dorati. Infine, come una sorpresa della Maison, il rossetto Rouge Dior si presenta in uno speciale cofanetto ideato per queste feste di fine anno, con l'esclusivo anello Cannage sfaccettato e cinque ricariche delle sue tonalità iconiche. 

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