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11 Novembre
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Dialogo prezioso

Davanti all’obiettivo di Brigitte Niedermair, la campagna Crociera 2020 celebra la pluralità dei savoir-faire.

Tributo agli incontri cari a Maria Grazia Chiuri, la collezione Crociera 2020 racconta, attraverso le tradizioni e le culture, come le tecniche, i gesti e le immagini appartengano a una memoria, a un patrimonio collettivo. Le creazioni si arricchiscono e si animano attraverso un viaggio nel continente africano e diverse collaborazioni* che valorizzano il progetto della Direttrice Artistica.

Prolungando questo dialogo artistico polifonico, questa campagna mette in risalto la potenza grafica dei codici Dior. Un lungo cappotto con frange in lana beige è stato dipinto con l’henné dalle tessitrici di Sumano, che portano avanti savoir-faire unici nelle regioni montuose dell’Anti Atlante. I motivi mimetici, i pizzi, lo shantung o ancora i ricami, usati nei colori sabbiati, nei blu indaco, negli ocra o nei rossi bruciati, si coniugano armoniosamente, i corpi sembrano fondersi con i decori.

Il tailleur Bar, emblema virtuoso della Maison, è stato reinterpretato in wax**, in un’edizione speciale Christian Dior – Uniwax. Questo tessuto simbolo di diversità e libertà funge elegantemente da sfondo agli immaginari di Dior e dell’Africa. Questa grazia contemporanea è rifinita da delicati cappelli reversibili in tela Dior Oblique, mentre la borsa 30 Montaigne compare con audacia sul retro delle silhouette.

 

Per questa collezione, Maria Grazia Chiuri Grace si è avvalsa della collaborazione della creatrice inglese di origine giamaicana Wales Bonner, dell’artista afroamericana Mickalene Thomas, dell’associazione femminile marocchina Sumano e dello stilista burkinabé Pathé’O. Ciascuno di loro ha creato capi esclusivi.

** Maria Grazia Chiuri, accompagnata dall’antropologa Anne Grosfilley, ha collaborato con la fabbrica e l’atelier di Uniwax (in Costa d’Avorio) per reinterpretare due codici Dior (la Toile de Jouy e i tarocchi) integrandoli in un’edizione speciale in wax, la cui produzione 100 % africana offre una tracciabilità esemplare.

10 Novembre
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Femminilità poliedrica

Vera e propria ode alla femminilità, la borsa Lady Dior si abbina a tutte le personalità. Dall’attrice impegnata Kat Graham alle amiche della Maison Angelababy, Anne Nakamura, Sun Yihan e Wang Likun, passando per l’étoile Eleonora Abbagnato, la collezionista d’arte Wanwan Lei o la it-girl Olympia de Grèce: questo accessorio iconico vanta molteplici stili e modi per indossarlo.

09 Novembre
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Femminilità affermata

Christian Dior definiva le sue modelle “ambasciatrici dell’eleganza”. Emblemi di una femminilità moderna e dinamica, Ruth Bell, Adesuwa Aighewi ed Evelyn Nagy sfoggiano la borsa Lady Dior abbinandola con una camicia bianca per un look maschile o con una t-shirt per uno stile informale. Una libertà condivisa da Lineisy Montero, Sara Grace Wallerstedt e Alisha Nesvat, che illuminano le sfilate Dior con il loro fascino naturale.

09 Novembre
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Cos’è femminile?

Iconica e intramontabile, la Lady Dior non smette di reinventarsi, come una donna contemporanea. Sotto la lente della fotografa Joan Braun, le amiche della Maison vanno in scena con il loro modello preferito.

Classica, colorata o ispirata a un’opera d’arte, portata a tracolla o a mano, la borsa Lady Dior è l’emblema di uno stile naturalmente raffinato, affermato, transgenerazionale, creativo, libero. Attraverso l’obiettivo di Joan Braun, questo manifesto moderno viene incarnato da decine di donne affascinanti e impegnate. Artiste, modelle, attrici, ballerine, cantanti o influencer, talvolta tutto allo stesso tempo, che rispondono al nome di Ruth Bell, Angelababy, Adesuwa Aighewi, Sun Yihan, Anne Nakamura, Eleonora Abbagnato, Wang Likun, Kat Graham, Wanwan Lei, Olympia de Grèce, Lineisy Montero, Alisha Nesvat, Evelyn Nagy o Sara Grace Wallerstedt. Una dopo l’altra esprimono la loro personalità unica, la loro sensibilità dalle mille sfaccettature e le loro definizioni del concetto di femminilità, connubio esclusivo di audacia ed eleganza.

08 Novembre
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Dior/Lindbergh

Fedele collaboratore, Peter Lindbergh – scomparso a settembre 2019 – ha fotografato i modelli di archivio della Maison per realizzare un’opera sensazionale ed eccezionale che mette a confronto la storia della haute couture Dior con l’energia vibrante di New York.

Sessant’anni di storia Dior proiettati nella giungla di Times Square. Si tratta di un’ambizione stravagante e straordinaria che ha dato vita a una raccolta divisa in due parti recante un doppio nome: Dior/Lindbergh. In un prezioso astuccio, quest’opera in due volumi* raccoglie più di cento fotografie – inedite o pubblicate su riviste prestigiose (Vogue America, Vogue Paris, Vogue Italia, Harper’s Bazaar e Vanity Fair) – che celebrano le creazioni della Maison. Il fotografo tedesco Peter Lindbergh voleva realizzare questo progetto fuori dal comune e Dior lo ha reso possibile, facendo arrivare oltre Atlantico più di 80 modelli di archivio. Durante un incredibile shooting newyorkese, nell’effervescente Times Square, le modelle dalla bellezza molto “Lindbergh” – Karen Elson, Saskia de Brauw, Carolyn Murphy, Amber Valletta e Sasha Pivovarova – hanno indossato abiti iconici, da Christian Dior a Maria Grazia Chiuri, per confondersi tra la folla. Un’eleganza senza tempo che fa risplendere in modo sublime questo omaggio alla Street Photography.

Quest’opera è l’ultimo dei progetti realizzati da questo grande artista in collaborazione con la Maison, un sogno caro a lui e a noi.

 

*Cofanetto in due volumi, New York e Archives, edizioni Taschen.

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