La scenografia

Da Una stanza tutta per sé a Chambre de soie. Questa eccezionale opera* di Eva Jospin, realizzata interamente a ricamo, rende omaggio sia alla stupefacente Sala dei ricami, nel cuore di Palazzo Colonna a Roma, sia a Una stanza tutta per sé**, celebre saggio femminista di Virginia Woolf. Una spettacolare galleria che offre un’esperienza a tutto tondo, pensata come un invito a lasciarsi meravigliare e ad abbandonarsi a un viaggio immaginario: un momento sospeso nel tempo in cui l’illusione sublima la realtà.

Celebre per le sue creazioni in cartone intagliato, questa volta l’artista ha scelto di utilizzare fili di seta, canapa, lino e cotone per dare forma a un paesaggio incantato. L’opera, uno spettacolare ricamo di 350 m² composto da più di 400 tonalità diverse, è frutto di un costante dialogo fra l’artista francese e gli artigiani degli atelier Chanakya e della Chanakya School of Craft di Mumbai.

La creazione di Eva Jospin, ispirata a un fantastico universo immaginato dalla sua mente, raffigura affascinanti grotte consacrate a ninfe, cenotafi, paesaggi utopici e monumenti ispirati agli emblematici capricci architettonici del XVIII secolo. Foreste, liane, rocce e cascate danno vita ad ammalianti scene che, proprio come le stravaganti creazioni che ornavano i giardini barocchi di quell’epoca, catturano lo sguardo degli osservatori e li invitano ad abbandonarsi a una vivace rêverie. Questa composizione dalle monumentali proporzioni, realizzata in tessuto e ispirata a meravigliosi dipinti di artisti Nabis come Édouard Vuillard e Pierre Bonnard, mette in luce ancora una volta il potere delle opere collettive, tanto care a Maria Grazia Chiuri.

*L’installazione sarà aperta al pubblico dal 6 all’11 luglio 2021.
**Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé (A Room of One’s Own), 1929, versione originale edita da Hogarth Press.
©Adrien Dirand   ©Sophie Carre  ©Chanakya  ©Chanakya School of Craft

Dietro le quinte