Dior e l’Italia

« C’est ici le paradis1. » Véritable cri du cœur, c’est ainsi que Christian Dior décrit l’un de ses séjours en Italie. Tout au long de sa vie et de sa fulgurante carrière, il succombe aux mille charmes méditerranéens, admirant les couleurs, les envoûtants sillages, la lumière et le sens inné du farniente de ces havres de paix. Le couturier-fondateur cultive, entre deux collections, une douceur de vivre qui sera le fil d’Ariane, bleu azur, de nombre de ses créations haute couture. A l’instar de celles qu’il baptise Florence, Venise, Scala, Italie, Rome, Napolitaine, Capri, Rossini, Pirandello, Soirée Romaine, Rialto ou encore Bal Vénitien et qui témoignent de sa fascination pour cette terre d’élection. En 1948, seulement un an après sa naissance, l’irrésistible fragrance Miss Dior est lancée en Italie. Fortes de ce succès, les activités parfums se développent ensuite rapidement à Pise puis à Turin, à Naples ou à Sanremo. Quelques années plus tard, c’est le Septième art italien qui rencontre à son tour la maison de couture française lors d’une collaboration inédite avec le cinéaste Vittorio de Sica pour Stazioni Termini (Station Terminus). Monsieur Dior habille alors l’actrice-star Jennifer Jones ; une participation couronnée d’une nomination pour l’Oscar des meilleurs costumes.

    Eppure, fra tutti questi ricordi memorabili, ce n’è uno a cui Christian Dior attribuì sempre un valore speciale: l’indimenticabile “Ballo del secolo”, organizzato da Charles de Beistegui all’interno del Palazzo Labia di Venezia, il 3 settembre del 1951. “È stata la serata più bella a cui abbia mai partecipato e so che non assisterò mai più a nulla di simile. […] La sconfinata profondità della notte italiana ha trasformato questo spettacolo notturno in un evento fuori da ogni epoca […]”, scriveva lo stilista nella sua autobiografia, abbagliato dalla meraviglia. In un’esclusiva rievocazione dello storico ballo, nel 2019 la Maison ha ospitato il “Bal Tiepolo” all’interno dello stesso prestigioso palazzo, a sostegno della Fondazione di Venezia per il recupero e la promozione del patrimonio culturale della Serenissima. Le relazioni d’oltralpe proseguirono nel 1989, quando Gianfranco Ferré divenne il primo italiano a capo di una maison di moda francese: fu proprio lui a mescolare per la prima volta le tradizioni di Dior con il proprio stile originale, ispirato all’arte del Rinascimento. 

      Fin dal suo arrivo nel 2016, Maria Grazia Chiuri, romana di nascita, ha sempre celebrato la ricchezza del proprio patrimonio culturale, dando vita a un acceso dialogo con l’universo della Maison. Il meglio delle arti tradizionali si è così unito all’essenza dell’alta moda, in un tripudio simbiotico di poesia ed emozioni, proprio come nel film di Matteo Garrone, in cui vengono presentate le creazioni di haute couture della collezione Dior Autunno-Inverno 2021, oppure nella collezione Cruise 2021, presentata con una sfilata a porte chiuse nel centro di Lecce, in un sentito omaggio alle arti e all’artigianato tradizionali della Puglia. Un invito a partire alla volta di un’odissea di luce. Ispirata alla classica raffinatezza della dolce vita all’italiana, la capsule collection Dioriviera è composta da un’intramontabile serie di capi estivi, tutti all’insegna della libertà e della femminilità. È una linea che va riscoperta nuovamente ogni stagione: si può ammirare anche nella boutique temporanea della Maison a Porto Cervo, la perla più brillante della Costa Smeralda, in Sardegna.

      *Da una lettera scritta da Christian Dior nel 1957, durante il suo soggiorno all’hotel Morgano & Tiberio Palace, a Capri.